Molte persone arrivano dopo esami, visite e trattamenti. A volte non emerge alcuna patologia, altre volte una diagnosi esiste già.
In entrambi i casi ciò che spesso mantiene il disturbo è una disfunzione del sistema, chiamata anche disfunzione somatica: una alterazione della funzione che porta il corpo a compensare in modo inefficace.
Quando il sistema compensa a lungo, il dolore può diventare persistente o ricorrente.
Qui non si parte dal sintomo né dalla diagnosi. Si parte dalla funzione.
Non aggiungiamo terapie. Diamo direzione.
Il corpo funziona come un sistema. Quando una funzione perde equilibrio, altre strutture si adattano fino a creare dolore.
La valutazione funzionale integrata serve a:
capire da dove nasce il problema
individuare la priorità di intervento
evitare percorsi frammentati e tentativi casuali
Il primo trattamento è sempre una buona valutazione.
Una regia, non una somma di specialisti
Sono un osteopata con Master in Posturologia e mi occupo di valutazione funzionale globale.
Molte persone arrivano dopo aver consultato diversi specialisti o aver eseguito numerosi esami.
Il mio compito non è fare tutto, ma capire cosa serve davvero:
se intervenire direttamente sull’aspetto osteopatico e posturale.
oppure se coinvolgere il professionista più adatto.
In questo modo il paziente ha un unico riferimento e un percorso coerente.
In alcuni casi, dopo la valutazione, può essere utile un lavoro integrato su:
sistema muscolo-scheletrico, ad esempio con esercizi specifici
occlusione e funzione mandibolare
visione e funzionalità visiva
metabolismo e infiammazione
carico psico-emotivo
appoggio podalico
Ogni integrazione nasce da una necessità reale, non da un protocollo standard.
Disturbi persistenti o ricorrenti
Dolori senza una causa evidente
Dolori acuti insorti improvvisamente
Miglioramenti solo temporanei con altri trattamenti
La prima valutazione serve a:
ascoltare la sua storia
leggere il corpo nel suo insieme
spiegare perché il problema continua
Da lì si decide insieme la direzione del percorso.
La prima valutazione è il cuore del metodo e serve a capire da dove nasce il problema e a definire la direzione più efficace per il percorso.
raccolta della storia clinica
analisi delle diagnosi precedenti
diagnosi differenziale per valutare l’appropriatezza del percorso
comprensione degli obiettivi
analisi della postura a riposo e in movimento
valutazione di eventuali compensi
identificazione di disfunzioni somatiche
test su sistema muscolo-scheletrico, occlusione, visione, appoggio podalico.
restituzione chiara di quanto emerso
definizione delle priorità di intervento
Il percorso può includere:
trattamento osteopatico
indicazioni di esercizio
eventuale integrazione con altri professionisti